• compliance e AEO

    La riforma della responsabilità amministrativa da reato: cosa cambia per gli operatori del commercio internazionale. Primo intervento.

    La riforma del decreto legislativo n.231 del 2001 e quindi del sistema della responsabilità amministrativa da reato dell’ente rappresenta un importante banco di prova per la compliance doganale e in materia di accise oltre che per la gestione dei parametri ESG ( con particolare riferimento alla “G” di governance ). L’obiettivo della riforma è quello di trovare e garantire l’ equilibrio tra certezza e prevedibilità del diritto, da una parte, ed efficienza e responsabilizzazione delle imprese, dall’altra. Il nuovo disegno legislativo valorizza il potenziale preventivo che l’organizzazione possiede in relazione al rischio-reato con l’obiettivo di scongiurare , nei limiti del possibile, il noto hindsight bias cui  è esposto il giudizio…

  • compliance e AEO

    Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri sulla nuova responsabilità dell’ente. Compliance 231 come pilastro dell’AEO e del SOAC

    Il  Consiglio dei ministri con il proprio comunicato stampa  n. 185 pubblicato il 4 agosto 2025 informa che ha approvato il disegno di legge di revisione della disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. I punti salienti sono: Il superamento della distinzione tra reati commessi da soggetti in posizione apicale e reati commessi da soggetti sottoposti all’altrui direzione. La colpa di organizzazione è elevata a criterio di imputazione soggettiva dell’illecito; in altre parole, l’ente risponde soltanto quando sia accertato il nesso di causalità tra la mancata adozione o l’inefficace attuazione di un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a…

  • circular economy,  compliance e AEO

    ITV: è possibile l’annullamento retroattivo

    L’ITV è una decisione che consente di acquisire certezza in merito all’applicazione di una voce tariffaria. La sentenza del Tribunale di primo grado dell’UE Sezione V causa T‑150/25 del 13 maggio 2026, ammette il potere di un’autorità giudiziaria nazionale di dichiarare l’invalidità dall’origine di un’ITV. Quindi, tale pronuncia ammette la retroattività dell’invalidamento di un’ITV. Secondo gli eurogiudici, l’articolo 44 del codice doganale dell’Unione europea mira a garantire il diritto degli operatori economici di proporre un ricorso avverso una decisione di un’autorità doganale. Quindi è possibile affermare che “ è legittima l’efficacia retroattiva dell’annullamento dell’ITV includendo il periodo intercorrente dall’inizio dalla data di emissione di tale decisione a quello della sentenza”…

  • compliance e AEO,  made in

    Accordo commerciale UE USA: origine non preferenziale e trasporto diretto

    Il beneficio del dazio 0 per le merci statunitensi importate in UE è diventato realtà a partire dal 1 luglio 2026. La disciplina normativa richiede: “La dimostrazione dell’origine non preferenziale; La dimostrazione del trasporto diretto (territorio doganale UE-territorio doganale USA e viceversa); Il rispetto di specifiche formalità dichiarative: il codice preferenza 300; il nuovo codice documento U190” I riferimenti normativi sono l’accordo di Turnberry, il regolamento 2026/1422 del 25 giugno 2026, il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 e il regolamento (UE) 2026/1455 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 giugno 2026. Nell’attesa di una guida che verrà emessa dalla Commissione Ue, si condividono nuovamente alcune considerazioni sull’origine non preferenziale.…

  • compliance e AEO

    Compliance doganale, decreto legislativo 231/2001 e tutela dei segni di indicazione geografica e denominazione protetta dei prodotti agroalimentari.

    Il settore agroalimentare rappresenta un pilastro fondamentale del sistema produttivo italiano che viene tutelato anche rispetto alle operazioni legate al commercio internazionale (import ed export). Richiede, di conseguenza, che gli operatori o i loro rappresentati abbiano un’adeguata conoscenza di: Normativa doganale (classificazione, valore, origine preferenziale e non preferenziale); Pianificazione doganale (regimi speciali); Compliance doganale (AEO e MOG come previsto dal decreto legislativo 231/2001). Analizziamo ora alcuni aspetti della legislazione anche doganale della tutela dei segni di indicazione geografica e denominazione protetta dei prodotti agroalimentari. In primo luogo,  è necessario partire dall’articolo 517 quater del codice penale che norma la “Contraffazione dei segni di indicazione geografica e di denominazione protetta dei…

  • accise e imposte di consumo

    Accise, regime sospensivo: considerazioni sul depositario autorizzato, legittimo affidamento, buona fede e responsabilità

    Il depositario autorizzato è responsabile per il rispetto del regime sospensivo ed appuramento dei documenti elettronici di accompagnamento. Si tratta di un principio importante che ha conseguenze nell’ambito del SOAC (quando verrà implementato), AEO (perché le accise sono oggetto dell’audit e del monitoraggio), compliance prevista dal decreto legislativo 231/2001( responsabilità amministrativa d’impresa) e, di conseguenza, sulla gestione degli ESG. E’ questo uno dei principali argomenti analizzati dalla sentenza n.16572 del  27 maggio 2026 della Sezione V della Corte di Cassazione. In particolare, in merito alla culpa in vigilando del soggetto passivo d’accisa in merito al controllo della correttezza e diligenza con cui è stata effettuata la procedura di appuramento dei…

  • compliance e AEO

    Nuova disciplina “whistleblowing” guida operativa per gli enti privati e la gestione della compliance doganale

    Il paper di Confindustria “Nuova disciplina “whistleblowing” guida operativa per gli enti privati” fornisce interessanti suggerimenti e riflessioni sulla corretta gestione del whistleblowing che è un elemento imprescindibile della nuova compliance doganale costituita dall’AEO, dal trust & check trader, SOAC e dalla disciplina del decreto legislativo 211/2005. La disciplina del whistleblowing presenta le seguenti caratteristiche: I destinatari della nuova disciplina sono sia i soggetti pubblici che privati; l’ambito oggettivo di applicazione deve basarsi sui seguenti elementi: i) all’oggetto della violazione; ii) alla natura pubblica/privata del soggetto di appartenenza del segnalante; iii) alle dimensioni dell’ente privato e all’applicabilità allo stesso della disciplina di cui al Decreto 231. Infatti, la nuova disciplina…

  • compliance e AEO

    Classificazione doganale, prodotto misto, caratteristiche e proprietà oggettive

    Il prodotto misto: come classificarlo?  La Corte di Cassazione Sez. V con ordinanza n. 9081 del 10 aprile 2026, esprimendosi in merito alla classificazione del libro puzzle cartonato, ha stabilito che “In tema di classificazione doganale alla luce della nomenclatura combinata di cui all’Allegato 1 del Regolamento (CEE) n. 2658/87, la merce “libro puzzle cartonato”, è un “prodotto misto”, la cui componente essenziale, ai sensi della regola n. 3 b) di interpretazione della Nomenclatura Combinata di cui al citato Allegato I, va individuata nel “puzzle””. Questa ordinanza risponde anche alle seguenti domande: Su cosa si fonda la classificazione doganale? La Corte di Cassazione Sez. V con ordinanza n. 9081 del…

  • circular economy,  compliance e AEO

    EUDR compliance readiness: a short analysis of the updated version of “Frequently Asked Questions Implementation of the EU Deforestation Regulation”. The compliance rules

    The Frequently Asked Questions Implementation of the EU Deforestation Regulation updated on April 2026 answer the following questions on the traceability and compliance: What if part of a product is non-compliant? If part of a relevant product is non-compliant, the non-compliant part needs to be identified and separated from the rest before the relevant product is placed on the EU market or exported, and that part may be neither placed on the EU market nor exported. If identification and separation cannot be done, for instance because the non-compliant products have been mixed with the rest, then the whole relevant product is non-compliant as it cannot be guaranteed that the conditions…

  • accise e imposte di consumo,  compliance e AEO

    Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza: un problema per AEO, SOAC e CBAM: il MOG come strumento per monitorare e scoraggiare

    Le condotte ascrivibili alle fattispecie previse dall’articolo 2638 del codice civile rappresentano un’insidia per le diverse forme di compliance previste dai seguenti schemi: AEO: perché rappresentano infrazioni gravi che possono minare la dimostrazione dell’osservanza della normativa; SOAC: quando entrerà in vigore questo status richiede che il titolare possa dimostrare il rispetto della normativa e sia privo di specifiche sanzioni; CBAM: il dichiarante CBAM autorizzato presuppone che il richiedente non sia responsabile di gravi infrazioni alla normativa. In particolare, l’articolo 2638 cod. civ. prevede la tutela penale delle funzioni di vigilanza affidate alle autorità pubbliche rispetto a molteplici condotte che ne «ostacolano» l’esercizio (cfr. Sez. 6, n. 17290 del 13/01/2006, Marino,…